Chi siamo

Carlo Schiavo si è laureato in Lettere Moderne all’Università di Bologna con una tesi che svolgeva un’analisi tematica, narratologica, iconografica e linguistica del Poema a fumetti di Dino Buzzati.

È stato per due anni redattore della rivista letteraria Bollettino ’900, per la quale, oltre ai normali lavori di redazione, ha creato pagine web e scritto bibliografie.

Ha quindi fatto sviluppare, in qualità di capo-redattore, un’altra rivista di varia cultura da prodotto amatoriale a pubblicazione a livello nazionale presso una casa editrice bolognese.

Successivamente, per quattro anni si è occupato della redazione editoriale (anche con revisione di traduzioni) di dizionari, manuali tecnici, scolastici e universitari, spaziando dalla medicina alla filosofia, dalla matematica al disegno tecnico.

Infine, si è messo in proprio, co-fondando e co-dirigendo l’Officina letteraria SensoLato (già Officina letteraria Bartleby), per la quale ha soprattutto valutato libri, con redazione di schede, e organizzato presentazioni, reading ed eventi.
Ha contribuito alla realizzazione del libro di memorie La mia gioventù, una scelta di libertà, del partigiano Sergio Zagni “Camera”.

Attualmente collabora anche con la Casa Lettrice Malicuvata, per la quale recensisce romanzi, legge e valuta racconti.

Nell’arco di tutti questi anni non ha mai smesso di scrivere, occupandosi di letteratura e di cinema.


Mirco Mungari, archeologo classicista di formazione, si occupa da anni di poesia e musica; ha scritto testi e musiche per il teatro, lavora costantemente come musicista di scena e sperimentatore dei rapporti tra poesia e suono. È attivo come musicista, compositore, insegnante di musica (ma anche di italiano, latino, greco e storia), insieme al lavoro sul campo come antichista; si occupa anche di tematiche sociali, in particolare relative alla questione palestinese, in veste di blogger e divulgatore.
È un appassionato indagatore dei ferri d’officina dei poeti, nonché un polistrumentista di alto livello, con specializzazioni in strumenti a corda del mediterraneo (alterna volentieri la chitarra classica all’oud, al bouzouki e alle mandole), in percussioni (tamburelli italiani e tamburi a cornice arabi e persiani), e altri strumenti tipici e atipici, come clarinetto, zampogna, flauti di canna, e (si vocifera) vielle medievali. Oltretutto se la cava anche in cucina.
Per Scritti Erranti si occupa della lettura e valutazione dei testi in versi e dell’accompagnamento musicale degli eventi, nonché dell’assaggio scrupoloso dei vini e dei salumi in caso di reading in osteria.


Chiara Reali si è laureata in Psicologia all’Università degli studi di Pavia con una tesi sul doppio nell’opera di Sylvia Plath.
Ha studiato musica e recitazione prima di scoprire di essere uno scrittore, neutro. È stata coautrice del monologo teatrale Un ventre gonfio d’assenza sulla poetessa persiana Forugh Farrokhzad, messo in scena dalla Compagnia del Teatro dell’Argine di Bologna.
In rete ha partecipato al numero zero dei Monologhi della Varechina a cura di Silvana Rigobon, è stata ospite di SettePerUno e fa parte della redazione dell’Archivio Caltari, per il quale si occupa di traduzioni e, attualmente, sta curando la rubrica Le stanze degli scrittori.
Suoi racconti sono stati pubblicati su Linus, Tratti, ‘tina, L’ora Panda e, con lo pseudonimo di Esther G., nell’antologia Tu sei lei. Otto scrittrici italiane, a cura di Giuseppe Genna, edita da Minimum Fax.
Dal 2008 svolge attività di lettura e valutazione di narrativa angloamericana per diverse case editrici.
Dal 2010 ha iniziato a lavorare come traduttrice fantasma, principalmente nel campo della saggistica.
Per Scritti Erranti si occupa di consulenza, letture di testi inediti e traduzioni dall’inglese.


Maria Lo Conti è nata in Sicilia e studia Italianistica a Roma.
A quattro anni voleva fare la pittrice, a nove il poeta, a tredici la libraia. A ventuno ha deciso che voleva fare editoria. Non ha mai pensato di voler fare la giornalista, anche se le è capitato. Ha scritto recensioni e risistemato scaffali nelle librerie. Adesso corregge bozze e edita testi di narrativa.

Dal 2009 è editor e redattore per SettePerUno.
Non le piacciono i sostantivi in -ice, né i curriculum vitae.
Per Scritti Erranti si occupa di lettura e valutazione di inediti, consulenze editoriali.


Ogni gioco una regola.
Ogni lingua una grammatica.
Ogni biblioteca un catalogo.
Ogni edificio una pianta.
Ogni sogno un’analisi.
Ogni amore un evolversi.

Marcello Ranieri si è laureato in Lettere Moderne all’Università di Bologna con una tesi in Dialettologia Italiana e ha ottenuto un master in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione.
Per Scritti Erranti si occupa di soluzioni per il web.